Selezione linguistica per gli immigrati PDF Stampa E-mail
venerd́ 11 aprile 2008

Un test di italiano per selezionare gli studenti stranieri. Fa discutrere la proposta avanzata ieri dal senatore Maurizio Sacconi all’incontro «La scuola interroga i partiti» organizzato dallo Snals all’Itis Fermi di Treviso. «Il test sarà fondato sulla conoscenza dell’italiano e anche su altri elementi. A chi non supera l’esame saranno date altre proposte formative». Brusio in sala tra gli insegnanti.

La proposta di Sacconi è chiara e non mancherà di far discutere: il test riguarderebbe tutte le scuole di ogni ordine e grado e potrebbe limitare l’accesso alla classe dello studente a cui verrebbero date altre possibilità formative. «La selezione avverrà in funzione dell’avvio dell’anno scolastico», precisa il senatore. Ma non lederà il diritto allo studio dello studente straniero? «La proposta non ha intenti punitivi: non si tratta solo di fare una selezione, ma anche di proporre allo studente dei corsi di formazione - spiega il senatore - Chi non conosce la lingua non ha i presupposti minimi per poter apprendere e gli altri ne riceverebbero un danno. Il diritto allo studio non è un fatto formale ma sostanziale. Questo provvedimento lo renderebbe più effettivo. Non si tratta di abbandonare lo studente ma di accompagnarlo nell’interesse suo e della buona funzionalità dell’ordinamento scolastico». Ma il provvedimento di Sacconi mira anche un altro scopo: all’interno del disegno del senatore c’è anche la limitazione all’accesso in corso d’anno degli stranieri nelle classi. «L’accesso dovrebbe avvenire con l’avvio a settembre dell’anno scolastico e non in qualsiasi momento - sostiene il senatore - Oggi l’ingresso avviene in modo disordinato e in qualunque momento dell’anno e senza l’operazione necessaria di selezione. E’ fondamentale una maggiore regolamentazione in questo senso». La proposta non ha mancato di suscitare le prime perplessità dal mondo politico e da quello sindacale. «Tutti i ragazzi hanno diritto allo studio - il commento a margine dell’incontro del segretario provinciale Snals Anna Di Cagno - E’ un diritto sancito dalla Costituzione. Mi sembra per lo meno una soluzione non corretta». «Siamo stanchi di sentire sempre gli stessi proclami sulla scuola a cui non seguono poi fatti concreti», sostiene invece la senatrice Simonetta Rubinato (Pd), ospite dell’incontro. «Dobbiamo invece formulare progetti e mettere in campo soluzioni per risolvere i problemi della formazione dei ragazzi. Dobb
 
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